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Immortalato nell’ambra un corteggiamento di 100 milioni di anni fa

Posted by on 23, Giu, 2017 in Altri insetti, news

Immortalato nell’ambra un corteggiamento di 100 milioni di anni fa

Uno studio cinese ha analizzato tre individui di una specie preistorica, facendo luce su uno dei più antichi rituali di accoppiamento

di MARTA MUSSO

Oggi vi propongo un articolo di Marta Musso tratto dalla sezione scienze di Repubblica.it

corteggiamento nell'ambra

 

IL CORTEGGIAMENTO è un vero e proprio rituale. Ne sanno qualcosa molti insetti maschi, abili acrobati che mettono in atto le più fantasiose e contorte tecniche per attirare l’attenzione delle femmine: il maschio delle damigelle (o zigopteri, insetti simili alle libellule), per esempio, aumenta la frequenza dei battiti alari per far avvicinare la femmina e convincerla poi ad accoppiarsi in tandem, una posizione in cui il maschio la trattiene con le zampe e la afferra nella parte posteriore della testa. E ora, a far luce sull’evoluzione di questa strategia di cortegiamento arriva uno spettacolare “fotogramma”: tre esemplari di damigelle preistoriche immortalate nell’ambra oltre 100milioni di anni fa (Cretaceo), studiati sulla rivista Scientific Reports da un team di ricercatori coordinato da Zheng Daran e Wang Bo del Nanjing Institute of Geology and Paleontology (Cina).

I protagonisti sono tre maschi di una specie di damigella preistorica, la Yijenplatycnemis huangi, parente dei moderni insetti dell’ordine Odonata. Questi insetti erano caratterizzati da tibie estremamente grandi, composte da un materiale ialino (trasparente) e colorato da due bande strette e marroni. Le tibie così grandi, spiegano gli autori dello studio,  sarebbero il risultato di un marcato adattamento al corteggiamento, finalizzato da un lato a intimidire e sconfiggere rivali dello stesso sesso e al contempo ad attrarre il sesso opposto. {}

Per riuscire a comprendere meglio la funzione di queste tibie, il team di ricercatori le ha confrontate con quelle delle specie attuali: dall’analisi è emerso che le moderne Platycnemidinae e Chlorocyphidae hanno ereditato strutture molto simili, ma molto meno sviluppate in termini di dimensioni. Durante il corteggiamento, i maschi della specie africana Platycypha caligata mostrano alla femmina la superficie anteriore bianca di tutte e sei le tibie ed esibiscono, invece, la superficie posteriore delle tibie per difendere il loro territorio. La specie orientale Platycnemis mostra, invece, un forte dimorfismo sessuale: i maschi hanno tibie molto grandi, simili ad ali, a differenza delle femmine, che mostrano e agitano in un volo acrobatico prima dell’accoppiamento.

Cosa ancora più importante, secondo i ricercatori, è che le tibie posteriori di Y. huangi, avevano disegnato un punto a forma di occhio, che serviva principalmente ad attirare le femmine, piuttosto che a intimidire i predatori e deviare un ipotetico attacco alle reali ali dell’insetto. Infatti, nessuna delle tibie pigmentate delle Y. huangi ritrovate nell’ambra risultano danneggiate, il che suggerisce che non provocavano alcuna risposta aggressiva da parte di altri maschi. Lo studio dunque descrive in grande dettaglio una nuova specie di damigella preistorica. Ma soprattutto, sottolineano i due autori della ricerca, dimostra per la prima volta che già 100 milioni di anni fa gli insetti dell’ordine Odonata avevano sviluppato le complesse strategie di corteggiamento che vediamo ancora oggi.