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La vita segreta delle formiche operaie

Posted by on 16, Ago, 2017 in Altri insetti, news

La vita segreta delle formiche operaie

Una nuova tecnica di tracciamento degli spostamenti delle formiche e delle loro interazioni ha confermato che la casta delle formiche operaie è divisa in tre classi e ha scoperto che il passaggio dall’una all’altra classe non è determinato unicamente dall’età, come avviene invece nelle api. Ora i ricercatori cercheranno di capire quali siano gli altri fattori che determinano l’ascensore sociale di questi piccoli insetti.

Passato ferragosto rieccoci con un nuovo articolo, sulle formiche, tratto da “Le Scienze” (http://www.lescienze.it).

Articolo un po’ datato ma che rimane interessante, vi lascio alla lettura

La vita segreta delle formiche operaie

Il passaggio da una all’altra delle tre classi sociali in cui è suddivisa la casta delle formiche operaie è legato all’anzianità di servizio, ma non solo.

A determinarlo concorre qualche altro fattore, forse legato alla localizzazione del loro posto di lavoro, che un gruppo di ricercatori dell’Università e del Politecnico di Losanna spera di poter identificare grazie alla messa a punto di una nuova tecnica di tracciamento degli spostamenti e delle relazioni sociali fra questi minuscoli insetti.

La vita segreta delle formiche operaie

Grupppo di formiche dotate di codice di riconoscimento. La macchia di colore permette di stabilirne l’età. (Cortesia A. Crespi/Science/AAAS)

Il successo ecologico delle formiche è dovuto ai loro elevati livelli di cooperazione e alla sofisticata divisione del lavoro.

I numerosi studi sugli insetti sociali hanno evidenziato che, a dispetto della grande varietà dei compiti svolti dalle formiche operaie – dal foraggiamento alla costruzione e manutenzione del nido, alla cura di uova e larve – non vi è alcun controllo centrale della suddivisione del lavoro.

Le operaie devono quindi autoassegnarsi i compiti sulla base di regole di comportamento che tengono conto di stimoli ricevuti  dall’ambiente e dalle interazioni con altre operaie, ma il modo in cui questo avviene e l’influenza della rete sociale in cui sono immerse era finora sostanzialmente ignoto.

Sulla base di quanto avviene nelle api, si supponeva che anche nelle formiche un ruolo centrale l’avesse l’età, con gli esemplari più giovani addetti alla cura delle regine e della prole, e le più anziane dedite al foraggiamento.

La difficoltà a seguire individualmente le formiche aveva però reso quasi impossibile avere dati che confermassero questa ipotesi, con la sola eccezione di un piccolo studio su 40 formiche della specie Lasius niger.

Nella nuova ricerca descritta

in un articolo pubblicato su “Science”, Danielle P. Mersch, Alessandro Crespi e Laurent Keller sono riusciti a superare questa difficoltà applicando a ben 200 formiche della specie Camponotus fellah una minuscola targhetta con codice a barre che le individuava singolarmente.
Attraverso un sistema di tracciamento che ne riprendeva la posizione due volte al secondo, è stato possibile ricostruirne i movimenti e le interazioni sociali nel corso dei 41 giorni di esperimenti.

La vita segreta delle formiche operaie

Una formica dotata della sua targhetta con il codice di  identificazione (Cortesia A. Crespi/Science/AAAS)

Grazie all’analisi dei circa 2,5 miliardi di posizioni e degli oltre nove milioni di interazioni sociali registrate, i ricercatori hanno potuto confermare che le formiche operaie sono suddivise in tre classi:

  1. le addette alla nursery (pari al 40 per cento circa della popolazione di operaie),
  2. le pulitrici del formicaio (30 per cento circa)
  3. e le foraggiatrici (30 per cento circa) e che il passaggio da una classe all’altra avviene in linea di massima in base all’età, ma con vistose eccezioni: “Non è raro trovare operaie ‘accuditrici’ molto vecchie e foraggiatrici molto giovani”, spiega Mersch.

I risultati

Secondo i ricercatori, sul passaggio da un ruolo all’altro non influisce solo l’età, ma probabilmente anche qualche fattore sociale ancora da determinare, forse legato alla localizzazione della loro “postazione di lavoro”, mentre le dimensioni fisiche della singola formica non hanno alcuna rilevanza.

Per ora gli scienziati hanno potuto appurare che la grande maggioranza delle interazioni fra formiche avviene all’interno della propria classe e che quelle che hanno il minor numero di interazioni sono le formiche di “mezz’età”, ossia le pulitrici.

Questo maggiore isolamento è legato anche al fatto che mentre le formiche operaie delle altre classi tendono a concentrarsi in alcuni specifici spazi del formicaio, le addette alla pulizia si disperdono per tutto il formicaio.

 

Spero sia stato di vostro interesse.

Se avete  richieste particolari sugli argomenti da trattare scrivetemi a [email protected] , farò il possibile.

Al prossimo articolo.