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Odonata, di Pasquale Spedaliere

Posted by on 29, Giu, 2017 in Altri insetti, news

Odonata, di Pasquale Spedaliere

Un descrizione degli insetti più abili nel volo a cura di Pasquale Spedaliere.

Penso che molti di voi abbiano conosciuto, almeno virtualmente, Pasquale Spedaliere, se non lo conoscete basta seguirlo su Facebook 😎.

Una persona molto preparata sul mondo degli insetti, sempre gentile e a modo con tutti i suoi interlocutori.

Con il suo consenso, da oggi  vi proporrò una serie di suoi articoli sull’affascinante mondo degli insetti e di altri artropodi.

Oggi inizieremo con l’ordine degli Odonata.

Grazie ancora Pasquale.

ODONATA

Paleozoico Carbonifero 360-285 milioni di anni fa…forse quel fossile dall’apertura alare di 74 cm. la Meganeura, era effettivamente un antenato della Libellula moderna Era un insetto gigantesco! Molti dei caratteri sono simili alle libellule attuali che, non a caso, sono inserite in un gruppo definito Pterygota Paleoptera.
Si, sono bellissimi da vedere e fotografare…eppure sono dei predatori spietati e voraci, tanto da larva che da adulto.
Tutti li conosciamo come “Libellule”, sono gli ODONATA (Odonati) …nome derivato da odo(ntog)nati = insetti dalle mandibole dentate.
Il loro sviluppo post embrionale è di tipo ETEROMETABOLO EMIMETABOLO (stadi giovanili in acqua, adulto volante/terrestre…sono insetti anfibiotici).
In Italia ci sono circa 93 specie.
Laghi, stagni, fiumi, grandi vasche, sono i loro ambienti ideali.

ADULTO

Addomi lunghissimi; occhi da predatore puro, sporgenti, grandi, con visuale di quasi 360 gradi, 28.000 “ommatidi” per occhio (ommatidio=unità strutturale dell’occhio composto degli Esapodi,).

Occhio di Sympetrum sp. - ©Gianluca Doremi -Pasquale

Occhio di Sympetrum sp. – ©Gianluca Doremi

Tre ocelli. Antenne piccolissime. Ali ricchissime di nervature, con uno pterostigma (ingrossamento terminale ) veramente evidente ed importante, fondamentale per bilanciare nel volo la lunga ala.
Il meso ed il metatorace sono molto ampi e all’interno vi sono muscoli sviluppatissimi, tipici dei grandi volatori.
Zampe prensili ma non adatte a camminare. Cerci presenti e piccoli.

NEANIDI E NINFE

Vivono nell’acqua.
Alcune parti boccali sono modificate e si presentano come un organo articolato prensile (detto “maschera”), che può essere proiettato di scatto in avanti per catturare la preda. Ingegnoso!, caso forse unico tra gli insetti.
Le zampe sono, a differenza degli adulti, in grado di permettere la deambulazione.

Due sottordini:
Anisoptera, Zygoptera.

ANISOPTERA, insetti di grandi dimensioni, ali sempre distese, mai ripiegabili, le anteriori più grandi delle posteriori; occhi a “casco” che si toccano al vertice del capo. Volatori eccezionali …non c’è manovra aerea che non gli riesca: volare in avanti o all’indietro, in su e in giù come un elicottero , per loro è un gioco!!. Si accoppiano addirittura in volo e possono pure continuare a cacciare da accoppiati. ..per quanto ehm…ehm… decisamente molto impegnati! !!
Nelle immagini vediamo la Libellula depressa (depressa=addome schiacciato)

Libellula depressa - © Gianluca Doremi

Libellula depressa – © Gianluca Doremi

Una forma giovanile può vivere 3-4 anni nell’acqua respirando tramite assorbimento dell’aria per via rettale: l’aria entra dall’ano e numerose ramificazioni tracheali, che avvolgono il retto, la distribuiscono nel corpo.

ZYGOPTERA: dette anche “damigelle”, sono Odonati di minori dimensioni; gli occhi non si toccano mai al vertice del capo. Ali uguali per forma e dimensione, ripiegate verticalmente a riposo. Deboli volatori. Le forme giovanili hanno tre espansioni respiratorie posteriori (no branchie!).

L’ANGOLO DELLE CURIOSITÀ:

1. le larve degli Anisoptera si spostano nell’acqua a…”propulsione idrica”, espellendo acqua dall’apertura anale!
2. le uova degli Odonata possono essere deposte nell’acqua, sulle foglie di piante acquatiche o in giovani e teneri rametti, provocando piccoli spacchi mediante il robusto ovipositore.
3. l’accoppiamento è proprio complicato per entrambi i sottordini: lo sbocco genitale maschile è al nono urite ma l’organo copulatore è al secondo urosternite. Questo costringe il maschio a prendere gli spermatozoi dal nono urite, portarli al secondo, afferrare con i cerci la femmina dietro il capo, indurla a piegare l’addome per l’accoppiamento (…che la femmina può anche rifiutare, ohibo’!💔) insomma…’na faticata!

 

Damigelle accoppiamento - © Gianluca Doremi

Damigelle accoppiamento – © Gianluca Doremi

4. gli adulti possono, occasionalmente, migrare in massa ed anche attaccare le Api!!! Sono predatori, non dimentichiamolo!!!

Non è certamente tutto su questi incantevoli insetti…ma chi volesse può approfondire, le fonti ci sono e sono tante!
Alla prossima, amici!

Pasquale

 

Al prossimo articolo

 

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