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Zerynthia polyxena – Parte 2^ – Diario di un bruco

Posted by on 5, Mag, 2017 in Lepidotteri, news

Zerynthia polyxena – Parte 2^ – Diario di un bruco

Il seguito, un po’ ironico, sulla situazione dei bruchi di Zerynthia polyxena

Giorno di prigionia n. 6

Ancora non capisco cosa ci sia successo 6 giorni fa.

Io e i miei compagni eravamo tranquilli su una pianta di Aristolochia rotunda. In lontananza un rumore costante sincronizzato alla vibrazione del terreno che faceva muovere la pianta.

Bruco di Zerynthia polyxena su Aristolochia rotunda - © Gianluca Doremi

Bruco di Zerynthia polyxena su Aristolochia rotunda – © Gianluca Doremi

All’improvviso  ci siamo mossi a velocità notevole verso l’alto. La pianta era recisa e volava con noi. Poi il buio.

La luce tornò, ma per poco vidi un’altra pianta di Aristolochia recisa avvicinarsi con altri miei simili; poi di nuovo il buio.

Non so dirvi cosa successe nel frattempo ma all’improvviso io e altri 9 compagni ci trovammo prigionieri.

Scatola per allevamento di bruchi ai primi stadi

Scatola per allevamento di bruchi ai primi stadi

La cella era abbastanza grande, la luce non mancava e neanche il cibo, ma qualcuno non era riuscito a superare la situazione stressante e la mattina successiva non c’era più.

Eravamo rimasti in nove, anzi siamo rimasti in nove, è il sesto giorno e tre di noi i più forti e vigorosi sono stati trasferiti in una cella più grande.

Devo dire che il carceriere non è poi così male, a parte l’essere orrendo e che ogni tanto ci acceca con lampi di luce abbagliante, ci tratta abbastanza bene.

Pulisce le nostre celle, ci porta sempre cibo fresco, i compagni della cella più grande hanno anche la pianta viva su cui gironzolare, cibarsi e riposare.

Miniserra per allevamento bruchi stadi avanzati.

Miniserra per allevamento bruchi stadi avanzati.

Ma quello che non capisco è : Cosa vuole da noi?

Credo ci stia portando all’ingrasso per poi divoraci, mi sembra la tesi più probabile, ma ancora non ne ho le prove.

Quello che vedo è che quando uno dei compagni si lascia cadere dalla pianta per tentare la fuga, o almeno credo sia così, con solerzia e delicatezza viene riposizionato sulla pianta stessa.

I dubbi mi assalgono. Continuerò a studiare il nostro carceriere.

Vi terrò informati.

Il vostro Bru & Co

 

P.s.

Ricordo che la Zerynthia polyxena è una farfalla protetta a livello europeo e che i bruchi sono stati raccolti in quanto in breve tempo la zona in cui sono stati rinvenuti sarebbe stata soggetta a taglio meccanizzato, ed i bruchi molto probabilmente sarebbero morti. Il mio scopo è quello di poterli portare a completo sviluppo e libero sfarfallamento.

Al prossimo articolo.