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Insetti e medicina nel ‘700

Posted by on 14, Mar, 2020 in Altri insetti, news

Insetti e medicina nel ‘700

Delle “particolarità” sugli insetti nei secoli passati ne abbiamo parlato una volta nell’articolo “Gli insetti scomunicati”, oggi vi propongo un estratto, ed il link a fondo pagina, di un articolo sempre del Prof. S.Longo in cui si vede l’utilizzo degli insetti nella medicina nel ‘700, buona lettura.

medicina

Gl’Insetti non sono nella Medicina d’uso così comune, come gl’altri Animali, perché i signori Medici non si sono presa tanta cura di ricercare a che possano essere giovevoli”.

Così scriveva nella sua monumentale opera “Teologia degl’insetti, ovvero dimostrazione delle divine perfezioni in tutto ciò che riguarda gl’insetti” del 1751, tradotta dal tedesco in francese e dal francese in italiano il naturalista teologo tedesco Friedrich Christian Lesser che, in alcuni suoi lavori, cercò di combinare la storia naturale con la teologia.

Nel capitolo VIII “Dell’utilità e dell’uso degl’Insetti nella Medicina”. del tomo secondo, riassunse le conoscenze scientifiche dell’epoca. I Vermi da seta . seccati e ridotti in polvere si pongono in cima alla testa nelle vertigini e convulsioni.

I grilli vagliono a corroborare la vista, spremendone tutta la sostanza liquida, e facendola stillare negli occhi. Ammolliscono eziandio la glandule, usandoli a fregarnele. Le mosche comuni sono emollienti, astergenti, e fanno crescere i capelli, se schiacciate si applichino sulla parte calva.

L’acqua che da esse distillasi, giova ai mali degli occhi. Per servirsene, si mescola con rosso d’uovo, e fassene empiastro, rimedio che da Galeno stesso vien commendato.

Anch’essa fa crescere i capelli, toglie le macchie dalla pelle, e rende ai sordi l’udito. Una persona, in cui i migliori purganti non aveano prodotto il minimo effetto, mangiando quattro o cinque zanzare, trovossi purgata a meraviglia bene. Dicesi che le rosse sieno un potente rimedio contro il malcaduco.

L’olio de’ moscerini è stato altre volte in gran pregio.

Le vespe hanno la stessa facoltà delle scolopendre, val a dire che sono diuretiche, e sgombrano la renella.

Chi fumerà colla pipa, a guisa di tabacco, un nido di vespe, rimarrà libero ben tosto dal dolore de’ denti.

La cocciniglia provoca l’urina … La polvere di quest’insetto, insieme col zucchero, vale ancora contro la colica, la pietra, e la rosolia. S’impiegano i Cervi volanti per i dolori, e tensioni de’ nervi, e per la quartana, ridotti in polvere, facilitano il parto, e infusi nell’olio, sanano il dolor d’orecchia.

La polvere dell’insetto, che chiamano mesci-sterco, sparsa sulle viscere di chi è aggravato da una rottura, le fa ritornare alla loro naturale situazione; posto a bollire nell’olio di semenza di lino, vale contro le emorroidi, e i dolori d’orecchie. Si bagna un poco di bambagia in quest’olio, e caldo si applica alla parte inferma. … Continua

Il link all’articolo completo

Al prossimo articolo.

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