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La Danimarca sfida l’UE e utilizza i neonicotinoidi. Api a rischio?

Posted by on 17, Giu, 2019 in Altri insetti, news

La Danimarca sfida l’UE e utilizza i neonicotinoidi. Api a rischio?

E’ evidente da parecchio tempo che l’utilizzo di neonicotinoidi è letale per gli insetti impollinatori, al riguardo Il 27 aprile 2018 l’Unione Europea, con l’appoggio della grande maggioranza degli Stati membri ha messo fuori legge le principali molecole neonicotinoidi. 

Quattro Paesi hanno votato contro il divieto: Repubblica ceca, Danimarca, Ungheria e Romania. 

Ed infatti , nel dicembre 2018 le autorità danesi hanno deciso di autorizzare l’uso di neonicotinoidi nei campi di barbabietole per evitare una perdita stimata tra il 10 e il 23% delle colture.

Api morte a causa di pesticidi

Hanno fatto questa scelta giustificando che le api non sono messe a rischio da questa decisione perché la barbabietola non fiorisce.

Nonostante questa giustificazione (a mio parere scarsa .ndr ), l’utilizzo di neonicotinoidi da parte degli agricoltori danesi, stabilisce un pericoloso precedente per i membri dell’UE.

Sebbene ignorare i neonicotinoidi messi al bando dell’Unione Europea, è tecnicamente legale, i legislatori danesi dovrebbero dare l’esempio agli altri Stati europei sostenendone il divieto invece di accontentare le lobby dello sfruttamento agricolo.

Il mantenimento del divieto aiuterebbe la Danimarca a gestire e proteggere il proprio ecosistema e il proprio ambiente.

Qualche buona notizia

Nonostante la Danimarca voglia mantenere almeno parzialmente l’utilizzo dei Tre catene di supermercati danesi – Coop, Aldi e Lidl – hanno deciso di chiedere ai propri fornitori prodotti con una concentrazione di pesticidi notevolmente inferiore rispetto ai limiti consentiti dalla legge per rispondere alla crescente preoccupazione dei consumatori alla pericolosità di queste sostanze.

In particolare,  Lidl richiede un residuo di pesticidi del 66% inferiore a quanto consentito dalla legge, Coop richiede che sia inferiore del 50% e Aldi afferma che deve essere inferiore del 20-30% rispetto ai limiti applicabili.

 Le tre catene richiedono anche che sia presenti al massimo cinque diverse sostanze per ciascun prodotto.

Traduzione e adattamento gdoremi.altervista.org

Al prossimo articolo.

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Bio  GDoremi