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Quei navigatori dei ragni

Posted by on 23, Feb, 2019 in Lepidotteri

Quei navigatori dei ragni

Zampe usate come vele e filamenti di seta per ancorarsi: i ragni sono (anche) esperti navigatori.

ragni? Sono ottimi navigatori: usano le zampe come vele e le ragnatele come ancore.

L’articolo che vi riporto per intero è pubblicato su Galileonet e risponde in parte al quesito della notevole mobilità (centinaia di chilometri) .

Il fatto che i ragni siano ottimi navigatori è ciò che emerge da uno studio pubblicato su BMC Evolutionary Biology, che aiuta a comprendere in che modo alcuni aracnidi riescano a spostarsi su grandi distanze arrivando a colonizzare nuovi territori, anche molto lontani da quelli di origine.

In tutto sono stati studiati 325 ragni adulti appartenenti a 21 tra le specie più comuni, provenienti da piccole isole della riserva naturale del Nottinghamshire, nel Regno Unito.

Il comportamento

I ricercatori hanno osservato il loro comportamento in risposta a un soffio di aria generato da una pompa, sia su superfici asciutte che sull’acqua.

Esempi di posizionamento delle zampe dei ragni per la "navigazione" - navigatori

Comportamento del ragno sulla superficie dell’acqua. Comportamento vela: linyphiid ( a, c ) ed tetragnathid ( b, d ) ragni spostano sulla superficie dell’acqua con le gambe ( a, b ) o all’addome ( c, d ) utilizzato come vele. Quando è stata utilizzata l’addome il comportamento è riferito a vela come a testa in giù. Un ragno può navigare in modo stabile anche in acqua salata di mare turbolento. Comportamento Ancoraggio: utilizzo di seta come ancoraggio per rallentare o fermare il movimento sulla superficie dell’acqua da linyphiids (che hanno abbandonato la seta di ancoraggio) ( e ) e il tetragnathid (che ha trascinato la seta di ancoraggio dopo ha catturato un oggetto galleggiante) ( F ). Ogni barra rappresenta scala 1 mm

Molte delle specie adottavano posture particolari, ad esempio alzando un paio di zampe, per trarre vantaggio dalle correnti di aria mentre si spostavano sulla superficie del liquido, utilizzandole come delle vele.

Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che rilasciando seta sul fluido, i ragni navigatori riescono ad utilizzarla come fosse un’ancora, per rallentare o fermare il loro movimento, e per attraccare a oggetti galleggianti o alla riva.

Dallo studio è inoltre emerso che le specie più adattate alla navigazione sono quelle abituate a muoversi con la tecnica del “ballooning”.

Questi ragni sono in grado di planare nell’aria grazie al vento, utilizzando la ragnatela come una mongolfiera e riuscendo a spostarsi anche per 30 km al giorno, in condizioni di vento favorevole, per trovare nuovi habitat e risorse per sopravvivere.

Morito Hayashi

“Anche Darwin aveva notato la capacità di volare degli aracnidi, osservandoli cadere sulla nave Beagle anche a miglia di distanza dalle coste”, ha ricordato il coordinatore dello studio, Morito Hayashi del Natural History Museum di Londra: “Abbiamo osservato che in realtà non si lasciano trasportare dalle correnti, ma assumono delle posture che permettono loro di usare il vento per direzionare i movimenti e controllare gli spostamenti sull’acqua.

Tramite la seta riescono anche a fermarsi quando vogliono.”

Questa abilità rappresenta un vantaggio evolutivo perché permette ai ragni di colonizzare nuovi territori e aumenta le loro possibilità di sopravvivenza nei pressi di ambienti acquosi, dopo la pioggia o in caso di allagamenti.

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