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Quando Dracula diventa falena ! – VIDEO

Posted by on 8, Ott, 2019 in Lepidotteri, news

Quando Dracula diventa falena ! – VIDEO

“Sapevamo” che Dracula poteva trasformarsi, in pipistrello, in lupo, la trasformazione in falena però,  fino ad oggi non era contemplata, ma…

Sembra davvero così: la bellissima falena  Calyptra, un Dracula formato falena,  appartenente alla sottofamiglia Calpinae della famiglia Noctuidae dalle ali bronzo/dorate ( apertura alare da 35 a 72 mm)  in mancanza di cibo, succhia il sangue da animali ( per lo più ungulati come tapiri, rinoceronti, e bovini).

Calyptra thalictri ♂ Dracula

Calyptra thalictri ♂ – Swedish Museum of Natural History

Secondo alcuni studi  effettuati su una ventina delle oltre 40 specie del genere Calyptra, diffuse in Asia, in Africa orientale e nel Sud Europa 8 di  quelle osservate hanno dimostrato la capacità di perforare la pelle dei mammiferi in natura. Solo alcune di queste, come l’Europea C. thalictri, hanno manifestato questo comportamento anche con l’uomo, ma solo appunto in condizioni sperimentali: in assenza di altre fonti di cibo, si è visto che i maschi di Calyptra  prelevavano sangue.

Normalmente le falene si cibano di sostanze zuccherine contenute in alcuni tipi di frutti con la buccia utilizzando  la loro particolare spiritromba. Essa è provvista di minuscoli uncini erettili e si è osservato che alcune specie riescono a utilizzarla anche per perforare la pelle dei mammiferi . per succhiarne il sangue.  Un’ esperimento di laboratorio ha dimostrato che, in particolari condizioni di stress (come rimanere senza cibo), la varietà C. thalictri può essere indotta anche a forare il derma dell’uomo, succhiandogli il liquido ematico.

Ma perché lo fanno?

Sembra che con questo metodo il maschio Calyptra acquisisca amminoacidi e sali minerali essenziali (come il cloruro di sodio) utili per migliorare la capacità riproduttiva propria e della femmina anche se di questo lepidottero si conosce ancora  poco. Un comportamento così inusuale per un lepidottero ci porta a paragonare lo stesso a quello della zanzara anche se, al lato pratico, i metodi sono diversi. La zanzara ha  l’apparato boccale  strutturato per la suzione, tanto da inniettare un anticoagulante al momento del ‘morso’  per poter avere la ferita aperta durante il pasto e per non rimanere bloccata nella cicatrizzazione in corso. La Calyptra  dondola la testa in modo caratteristico per far penetrare meglio la spiritrompa nel tessuto.  La parte colpita si gonfia e rimane dolente per molte ore.


Gli studiosi stanno vagliando la possibilità della trasmissione di malattie, dato che, strutturalmente, la loro spiritromba può essere compatibile con il meccanismo  di trasmissione che alcune specie di mosche hanno per una forma di filaria, nei mammiferi, costituendosi  vettori del nematode parassita.


Eva

Al prossimo articolo.

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